Notturno

Chiuso nel silenzio della notte,
assonnato,
ma incapace di addormentarmi.
Sveglio,
ma incapace di andare avanti.

Tutto fa più paura di notte,
anche se si ha l’illusione di un’arrogante superiorità,
l’atavico timore si impadronisce della mente.
Le ombre si allungano, nel buio più profondo.

La solitudine di una spiaggia desolata,
dove io solo siedo,
risonanze di un malessere passato,
ma mai dimenticato.

Poi, la calma inaspettata delle ore,
come una marea silente,
mentre il disagio penetra nel profondo del mio spirito,
mentre continuo a contorcermi.

Aspetto il momento,
in cui potrò tornare da te,
rifugiato nel calore della tua aura,
sereno, abbandonarmi a selvagge cavalcate fantastiche.

Un altro rumore,
il dolore pulsa dentro al mio corpo,
mi impedisce di razionalizzare.
Sento di non essere solo.

Oh notte,
concedimi la calma della mente,
fai risplendere la pallida luce del satellite,
sradica le paure.

Non voglio più tremare,
sotto il soffio di questo gelido vento.
Voglio solo immaginarmi,
seduto, a osservare il mare al tramonto.

Pregustando il momento presente,
cullato dal rossore del cielo,
carezzato da una brezza gentile,
portato al riso dalla perfezione del tutto.

Grande è la potenza della mente,
nella mia, sfibrata dai pensieri e dal tedio di questa lunga notte.
Riesco a immaginare distese verdi,
elfi, navi, qualsivoglia meraviglia.
Trasportato in un’altra dimensione,
sul varco della veglia,
sento il mio cuore battere.
Tremo.

Pooooooooooom!
Paaaaaaaam!
Piiiiiiiiiiiii!

Rumori nella notte.

Crank!
Pataw!

Ancora.
Ronzio nel cervello.
Una gabbia, una prigione.
Bloccato ad aspettare.

Attesa?
A
T
T
E
S
A

Aperto è il pensiero
Tronfio in una stasi
Titubante scelta
Epico epilogo
Sognante
Arido.

Cran!
La porta che sbatte.
Rumori illusori.
Ancora solo.

Il silenzio è così potente da essere inaccettabile.
Desidero solo l’alba,
vedere la luce del sole fare capolino,
respirare di nuovo la visione delle cose.

Sentire la vita attorno a me.
Sono malato di vita,
Ne temo l’essenza.
Mi chiudo, in un guscio di cristallo.

Illusione e realtà sono ormai la stessa cosa.
Il sogno è la veglia.

Sognare, tirarsi, girarsi, aspettare,
alzarsi, attendere, colpire, essere,
illudere, paura, paura, paura,
disagio, ancora attesa.
Per cosa? Per cosa? Per cosa?

Grigie nuvole.
Un cielo infinito.
Attesa della sera.
Ciclico ritorno alla tenebra.

Il riposo degli altri.
il fastidio di abbandonare questo mondo.
Una parentesi insopportabile.
Il piacere sublime, delle tue braccia calde.

Unico appiglio, nel nero di questa notte.
Il ricordo delle tue braccia attorno a me.
Mentre il malessere continua a tormentarmi,
assieme al flusso delle parole.

Il silenzio è tornato,
brontola, si muove, si agita.
Io aspetto ancora.
Senza tregua.

Cosa succederà domani?
Già un’ora è passata.
Ricordo di poeti e artisti dell’anima,
che hanno dato loro stessi nel tempo.

Un suono metallico da sotto?
Cos’è? Il suono vero, finto, chi lo sa.
L’ignoto.
Quanto fa paura.

Il ricordo di un isolamento,
una cecità che tocca la perfezione,
ma che fa male come tutto il resto.
Dove sono andati?

Lei ha perso il controllo.
Capacità che non si possiedono.
Domande fondamentali.
Bisogno di distensione.

Gli occhi si fanno pesanti,
io non so che fare.
Non posso far altro che aspettare.
All’infinito.

Lacrime cominciano a scendere,
domande fondamentali,
a cui non so come rispondere
Il sapere di essere una nullità.

Il vergognarsi di come si è.
Il volersi nascondere agli occhi del mondo.
Il non sapere come muoversi.
Essere un bambino terrorizzato.

Soffitto sconosciuto.
Bianco. Lampadario. Ricordo. Mente.
Domande. Tante domande.
Poi avventure. Chiusura, amore.
Amore, negato, celato, dolore.
Solo, lacrime, follia.
Testa che si allunga,
fronte alta.
Tu, voci, urla nella testa,
celare la paura nel silenzio,
la paura per come si è.
Perché sono diverso,
e gli altri hanno paura di me.
Lo so.
No, mi deridono, sono brutto e inutile.
L’ultimo. Perso ogni primato.
Assistenza. Desiderio, perdita di tempo.
Malessere, amore, nascosto.
Tempo tempo tempo.
Solo, a pensare.
Voce, un’altra voce.
Il non sono niente, tu non vali niente.
Conta, conta, conta!
Schiavo dentro di me,
mentre tu mi guardavi sorridendo,
sapevi, e sei scappato.
Una spiaggia nel cuore dell’estate.
Il rumore delle onde,
un’alba abbagliante.

Un ricordo indelebile,
che rivive,
pulsa ancora.
Il profumo di quella mattina.

Forse ho perso me stesso.
Ombre di ricordi.
Persone, luoghi e sensazioni.
Risonanze.

Un viaggio in un mondo altro.
Mentre ancora attendo.
Sembra passato tanto tempo,
ma ecco i primi suoni.

Un cinguettio distante,
così bello e terribile,
un richiamo a esistere tanto flebile,
quanto impossibile da ignorare.

Presto sarà di nuovo giorno.
Luce, ritorno.
Sarò ancora qui ad aspettare?
Probabilmente.

Tremo.
Tremo in questo momento indecifrabile.
Il ricordo di lacrime per un amico scomparso,
una voce calda che si spezza.
La gioia di un momento irripetibile.

Un enorme tavolo, e i miei amici attorno.
La fiamma della felicità.
Il tempo passa e ci si dimentica.
Insabbiati nella quotidianità.

Affogati di realtà,
un’osservazione distratta.
Poi la tenebra,
l’annullamento.

L’ombra di me stesso,
la ferita.
Poi la liberazione,
a lungo attesa.

Sorrisi, pianti, salvezze, ritorni, partenze,
imprese, avventure.
L’essere niente.
Tutto è ancora nitido.

Nel buio della notte.
Mentre aspetto impaziente,
di tornare tra le tue braccia,
e lì perdermi per sempre.

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Informazioni su erikberti

It's frankly hard to describe myself in this little space, but I'll try to do my best: I'm 29, graduated in fashion and design. I love to write tales and novels and to study languages... I love words, their meaning, their importance, the deepest emotions that they can create when they are close to each other, the stories one can tell with words. Yes, stories. I'm obsessed by the infinite number of stories that can be told. This is my personal diary, I will post poetries, writings and streams of consciousness, that will be probably gathered together in a collection. Thank you for following my dream!

Pubblicato il 09/04/2013 su Other. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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